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“A mano libera per l’igiene delle mani” – Concorso di disegno alla Valdisieve Hospital

Alla Valdisieve Hospital arriva il concorso “A mano libera per l’igiene delle mani”!

Protagonisti, con i loro disegni, saranno gli alunni e le alunne dell’Istituto comprensivo di Pelago e San Francesco.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i più piccoli sull’importanza di una corretta igiene delle mani come di mezzo prevenzione delle infezioni.

Tutti i disegni realizzati dalle bambine e dai bambini saranno appesi negli spazi della Valdisieve Hospital e per i più significativi ci saranno dei premi!

I disegni dei vincitori verranno appesi a fianco dei vari dispenser di gel igienizzante della VH, al posto dei classici cartelli “lavaggio mani” per incentivare il contributo di tutti gli ospiti all’igiene e alla prevenzione. Tutti i disegni realizzati verranno comunque pubblicati all’interno della struttura.

Tra pochi giorni ci sarà la consegna dei disegni che saranno valutati da una commissione. In palio ci saranno buoni da spendere in libri e materiale scolastico per la scuola.

L’evento è stato voluto ed organizzato dal Gruppo Gestione Rischio Clinico con il sostegno della Direzione della Valdisieve Hospital.

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Con la fisioterapia, dopo impianto protesi anca o protesi ginocchio tempi di recupero sempre più brevi!

Chi deve fare un intervento di impianto protesi all’anca o al ginocchio vuole prevedere quali saranno i tempi necessari per ricominciare le normali attività quotidiane come lavorare, praticare uno sport, fare i lavori di casa e così via.

Le moderne tecniche chirurgiche e la pratica della riabilitazione ortopedica accorciano i tempi di ripresa, per questo in caso di  impianto protesi anca o protesi ginocchio tempi di recupero sono sempre più brevi.

Analizzando tutto il processo che va dall’individuazione dell’esigenza di inserire un impianto protesico fino al rientro nella routine quotidiana si possono prevedere i tempi di recupero.

Eccetto casi particolari, dal momento in cui si profila la necessità di effettuare l’inserimento di un impianto protesico, vengono svolte le seguenti attività:

  • con un’apposita valutazione ortopedica si valuta l’adeguatezza di un intervento di protesizzazione nel caso specifico; appena rilevata l’opportunità di effettuare un intervento di impianto protesi al ginocchio o all’anca si affronta la preospedalizzazione, che consiste nella visita anestesiologica e cardiologica, nella valutazione dell’angiologo e in eventuali esami di approfondimento; è prevista anche una valutazione fisioterapica mirata a rilevare il livello di articolarità e la forza muscolare presenti, l’attuale livello di funzionalità dell’arto e il livello di dolore. Lo scopo è avere un quadro completo prima dell’intervento così da impostare un Programma Riabilitativo Individuale (P.R.I.) da comparare successivamente con la valutazione post intervento per valutare il livello di risoluzione dei problemi e la diversità della percezione del dolore. Il paziente potrà, al termine del percorso, rendersi conto dei passi avanti che ha fatto e aumentare la sua percezione del miglioramento. Durante la valutazione preoperatoria può essere rilevata la necessità di effettuare la riabilitazione preoperatoria, che consiste in esercizi mirati che aiutano ad alleviare il dolore, a rinforzare la muscolatura e a ridurre eventuali edemi o stati infiammatori. 
  • dopo un certo periodo di tempo, a seconda dei fattori clinici rilevati, viene effettuato l’intervento chirurgico di impianto protesi d’anca o ginocchio;
  • si inizia il percorso di fisioterapia in camera con il fisioterapista che effettua mobilizzazione passiva e attiva assistita del distretto articolare operato e si insegnano i primi spostamenti da compiere mentre il paziente è ancora a letto (posizionamento su fianco o semiseduto). 
  • sempre in questa fase si inizia il recupero dell’ortostatismo, previa valutazione medica (si ricomincia a alzarsi in piedi e si rifanno i primi passi).
  • successivamente il trattamento fisioterapico si incentra sul recupero delle autosufficienze per scendere e salire dal letto in autonomia e deambulare correttamente con gli ausili.
  • una volta raggiunta l’autonomia durante i passaggi posturali e la deambulazione, si effettua il trattamento in palestra, in base alla valutazione fatta precedentemente, inizia il programma riabilitativo individualizzato con l’obiettivo primario di riprendere le attività di vita quotidiana (vestirsi, lavarsi, fare le scale etc.), riattivare la muscolatura e raggiunge il maggior grado possibile di articolarita del distretto operato. 
  • prima della dimissione dal reparto viene effettuata la valutazione fisioterapica finale e insegnato e consegnato un protocollo esercizi da effettuare al proprio domicilio.

È consigliato al momento della dimissione dare continuità ai trattamenti fisioterapici eseguiti e svolti durante il ricovero, effettuando il percorso di ginnastica post operatoria con frequenza, intensità e durata personalizzata.

I tempi di ripresa variano di caso in caso, sulla base delle condizioni cliniche del paziente, quindi non è opportuno indicare con precisione quali siano i tempi di ritorno alle normali attività quotidiane.

In linea di massima, senza pretesa di essere esaustivi, si può dire che in caso di impianto protesi anca o protesi ginocchio tempi di recupero possono essere i seguenti:

  • Autonomia per passaggi posturali (supino-fianco, fianco-seduto, seduto-in piedi) e deambulazione (generalmente effettuata con ausilio di canadesi) – 5 giorni;
  • Autonomia per svolgimento delle ADL (attività di vita quotidiana) – 10/15 giorni;
  • Deambulazione senza ausilio delle canadesi dipende da caso a caso – da 12 giorni a 2 mesi;
  • Guidare l’auto (verificare se l’assicurazione dell’auto copre dopo intervento chirurgico e se l’autista necessita o meno di canadesi per deambulare) – da un mese a due mesi;
  • Tornare alla “normalità” – da 2 mesi a 8 mesi;
  • si continua a migliorare per circa un anno dalla data dell’intervento, specie se si effettuano interventi di fisioterapia di mantenimento.

Dopo impianto protesi anca o protesi ginocchio tempi di recupero possono essere ridotti grazie al programma individualizzato di riabilitazione della Valdisieve Hospital.

Per approfondire:

 

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Onde d’urto in ortopedia: indicazioni e benefici. Il parere della Valdisieve Hospital.

LE ONDE D’URTO IN ORTOPEDIA

Vi sono diversi tipi di patologie che possono essere efficacemente trattate con la terapia onde d’urto in ortopedia.

Eccone alcuni esempi:

  • Tendinopatie della spalla.
  • Epicondilite ed epitrocleite
  • Fascite plantare
  • Tallonite o Spina Calcaneare
  • Tendinite o tendinopatie del tendine d’achille
  • Borsite trocanterica e tendinopatia inserzionale del medio gluteo
  • Altre tendinopatie
  • Ritardi di consolidazione ossea in fratture

I benefici del trattamento con le onde d’urto in ortopedia

Alleviare il dolore e riparare i danni tissutali sono gli obbiettivi di questa terapia.

La terapia fisica con onde d’urto in ortopedia consiste nell’irradiare un tessuto con onde acustiche.

L’energia rilasciata alle cellule stimola i meccanismi biologici di riparazione tissutale e diminuisce l’infiammazione responsabile del dolore.

Controindicazioni al trattamento con le onde d’urto

Prima di procedere al trattamento sarà necessario un colloquio con il medico eseguirà le onde d’urto poiché vi sono le seguenti contrindicazioni assolute al trattamento:

  • Alterazioni della coagulazione
  • Gravidanza
  • Pace maker
  • Neoplasie

Escluse alcune specifiche controindicazioni la metodica non ha effetti collaterali significativi e può essere ripetuta più volte.

Le onde d’urto in ortopedia nella pratica medica

Per poter utilizzare le onde d’urto in ortopedia è, in prima istanza, necessario fare una diagnosi.

A seguito di corretta diagnosi è possibile sottoporsi ad un ciclo terapeutico.

Un ciclo di sedute normalmente prevede un minimo di 3 applicazioni a cadenza settimanale. Il trattamento dura pochi minuti.

 

Per valutare l’opportunità di effettuare un trattamento con le onde d’urto è opportuno eseguire una visita con uno specialista ortopedico, con un fisiatra o con un medico di medicina sportiva.

 

Per chi abita in Provincia di Firenze e nelle altre Provincie di Prato e Pistoia, nell’Alto Casentino, nel Mugello e nel Valdarno, la valutazione può essere effettuata direttamente presso la Valdisieve Hospital. Il medico di riferimento è il Dott Jacopo Giuliattini, Specialista in Medicina sportiva.

Per approfondire:

 

 

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Sindrome del tunnel carpale sintomi e rimedi: i consigli della Valdisieve Hospital!

TUNNEL CARPALE SINTOMI E RIMEDI

Per chi desidera avere informazioni sul tunnel carpale sintomi e rimedi per curare questa dolorosa malattia nervosa, la Valdisieve Hospital mette a disposizione i consigli del Dott. Carrara, specialista in chirurgia della mano.

La mano è una struttura complessa dal punto di vista anatomico. In una mano vi sono 27 ossa quasi 30 articolazioni, molti tendini: estensori e flessori e un’innervazione sensitiva elevatissima.

La mano è l’organo piu’ complesso dell’apparato locomotore ma è anche un organo di senso e un organo di relazione. A fronte dell’importanza del distretto anatomico e della sua complessità esistono chirurghi specialisti nella patologia e nella chirurgia della mano.

SINTOMI SINDROME TUNNEL CARPALE

Anche i gesti quotidiani possono diventare difficili per colpa della sindrome del tunnel carpale, frequente, specialmente nelle donne sopra i 60 anni. I pazienti spesso giungono  all’attenzione dello specialista riferendo di avere difficoltà nelle azioni quotidiane come truccarsi, lavorare al computer, prendere oggetti con la mano od eseguire altre attività di routine.

Ci si chiede subito quali siano per la sindrome del tunnel carpale sintomi e rimedi.

I sintomi iniziali sono caratterizzati da formicolio notturno delle prime 3 o 4 dita della mano coinvolta, successivamente il formicolio diventa anche diurno, spesso associato a diminuzione della sensibilità dei polpastrelli.

Nelle fasi terminali compare anche debolezza alla mano per atrofia muscolare.

La causa principale è da ricercarsi nella compressione, da parte della struttura che forma il tetto del canale del carpo, il legamento trasverso, sul nervo Mediano. Le fibre del nervo sofferente hanno ridotta conducibilità che si manifesta diminuzione della sensibilità, dolore e atrofia muscolare.

DIAGNOSI E CURA TUNNEL CARPALE

L’esame medico effettuato dallo specialista è spesso sufficiente a fare la diagnosi ma è sempre opportuno fare un esame della funzionalità dei nervi, l’elettromiografia (EMG), che può essere eseguito anche presso la nostra struttura.

Questo esame ci permette, non solo di avere la diagnosi di certezza ma anche di capire quanto è danneggiato il nervo.

L’intervento si esegue in anestesia locale. Prevede una piccola incisione sul palmo della mano, la sezione del legamento che comprime il nervo e la liberazione di quest’ultimo della aderenze periferiche.

Il risultato a breve termine è la scomparsa delle parestesie (formicolii dolorosi). Per quanto riguarda il recupero della sensibilità e della forza bisogna aspettare che le fibre nervose danneggiate si ricostituiscano e il tempo biologico è piu’ lungo. Piu’ l’intervento viene rimandatato, più aumenta il danno nervoso.

Il chirurgo di riferimento della Valdisieve Hospital per la cura del tunnel carpale è il Dr. Alberto Carrara, Specialista in chirurgia della mano, Specialista di Fisiatria, Medico responsabile del reparto di ortopedia della Valdisieve Hospital.

Per approfondire puoi:

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Cura alluce valgo: i consigli del Dott. Lodispoto della Valdisieve Hospital.

 I consigli della Valdisieve Hospital per la cura alluce valgo

Rivolgendosi a tutti coloro che hanno problemi di gambe o piedi gonfi, il nostro chirurgo, il Dott. Fabio Lodispoto, esperto nella cura alluce valgo ha precisato che gli ormai conosciuti effetti benefici del mettere i piedi in acqua si estendono anche a coloro che soffrono oppure si sono operati di alluce valgo.

Ci sono tuttavia, sempre secondo Lodispoto, due condizioni che devono essere rispettate:

  • camminare con l’acqua che arriva almeno ad altezza delle cosce. In questo modo la pressione ricevuta dalle gambe per mezzo dell’acqua diventa un “trattamento naturale” che drena i liquidi che sono alla base del gonfiore di piedi o gambe.
  • camminare in acqua fredda. Si favorisce in questo modo la restrinzione dei vasi (la cosiddetta vasocostrizione) e la possibilità di formazione di edemi. È meglio quindi camminare la mattina presto.

La Valdisieve Hospital, che è prevalentemente una struttura che tratta casi di chirurgica ortopedica , vanta una grande esperienza nella cura dell’alluce valgo.

L’ alluce valgo è una patologia molto diffusa e particolare.

Le nostre dita stanno allineate grazie ai sesamoidi, che sono due ossicini tondi grandi come una lenticchia, che fanno da binari e che sono posizionati sotto l’articolazione. Nel caso di alluce valgo il metatarso si disallinea, tende a deviare verso l’esterno e deraglia.

La diagnosi dell’alluce valgo evidenzia in maniera semplice la presenza di una “cipolla” o “patata”che indica una salienza alla base dell’alluce che con il tempo diventa rossa e dolente.

L’alluce valgo tende a deviare verso le altre dita e alla sua base compare una tumefazione.

Con il tempo e con calzature inadeguate l’alluce valgo può perfino ulcerarsi con il rischio di sviluppare una pericolosa infezione locale, può compromettere di tutto l’avampiede, persino l’appoggio del piede, comportando sotto la pianta spesse e dolorose callosità.

La valutazione di questi parametri sulla base della radiografia è fondamentale nella programmazione di un intervento chirurgico correttivo, perchè condiziona la scelta della tecnica chirurgica.

Per la sua cura, di solito a poco servono i plantari e i correttori notturni, l’alluce valgo tende a peggiorare co il tempo.

Oggi tutte le nuove tecniche ortopediche correggono il l’alluce valgo riportando il metatarso in allineamento con la falange e collocandolo nuovamente sui suoi due binari (sesamioidi). Si tratta di correzioni che ottengono oltre ad un ottimo risultato estetico anche il pieno recupero dalla funzionalità dell’alluce e della sua fondamentale funzione di leva e spinta nalla fase finale del passo. Si tratta di tecniche che differiscono tra loro nella invasività, nell’utilizzo di piccoli chiodi o viti o altri mezzi di sintesi, nella scelta dei materiali metallici o riassorbibili, ma hanno tutte un unico denominatore comune: la conservazione e il ripristino dell’anatomia.

Alla Valdisieve Hospital è possibile seguire tutto il percorso di cura alluce valgo: dalla diagnosi iniziale fino all’intervento chirurgico e alla riabilitazione post operatoria.

Nel frattempo, mentre trascorre l’estate, chi ha piedi o gambe gonfi oppure chi soffre di alluce valgo può approfittare dei consigli del nostro Dott. Lodispoto e mettere i piedi in acqua, bastano 15-20 minuti al giorno per riattivare la circolazione e ridurre giorno per giorno dolore e gonfiore.

Per approfondire puoi:

  • richiedere informazioni per la cura alluce valgo tramite il nostro modulo di contatto oppure scrivendo alla mail hospitality@valdisievehospital.it;
  • contattare telefonicamente la nostra Hospitality al nr. 055 8391400 (dal Lunedì al Sabato, dalle 8.00 alle 20,00).
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Soggiorni estivi per anziani e disabili, con assistenza H24, alla Valdisieve Hospital!

Nel periodo delle ferie estive è importante assicurare assistenza continua alle persone anziane perchè possano trascorrere serenamente questo periodo.

Alla Valdisieve Hospital è attivo il servizio dei soggiorni estivi per anziani, anche per brevi periodi, che necessitano di assistenza continua o anche solo di assistenza infermieristica o di semplice supporto.

La struttura mette a disposizione il proprio personale e la struttura ospedaliera, anche per periodi brevi e con tariffe personalizzate.

Chi ha cura del familiare può così concedersi un periodo di riposo con la tranquillità che il proprio congiunto è in luogo sicuro e confortevole e che gli viene fornita tutta l’assistenza ricevuta a domicilio.

Nella nostra clinica durante il soggiorno estivo l’ospite anziano o disabile:

  • soggiorna in stanze di 2, 3 o 4 letti con un adeguato comfort alberghiero;
  • usufruisce del servizio pasti preparati nella cucina interna in funzione dei gusti e/o della dieta per patologie particolari;
  • ottiene sostegno continuo da parte di personale altamente specializzato sia per l’assistenza alla persona che per l’eventuale somministrazione di cure o terapie specifiche;
  • riceve trattamenti di medicazione avanzata in caso di necessità;
  • può effettuare percorsi di fisioterapia e riabilitazione all’interno della palestra per mantenere o ripristinare le funzionalità fisiche;
  • può fruire di aree di socializzazione, sarà sempre in buona compagnia.

Il servizio di soggiorni estivi per anziani è disponibile per l’intero mese di Agosto.

Rispetto al ricovero in una Residenza Sanitaria Assistita, grazie alla continua presenza del personale sanitario nella nostra struttura, l’assistenza medico infermieristica è garantita 24 ore su 24. Siamo in grado di intervenire prontamente in qualsiasi evenienza.

Il servizio della Valdisieve Hospital è particolarmente indicato per quegli anziani o disabili che necessitano di assistenza o di cure continue che risiedono nella Provincia di Firenze e nelle altre Provincie di Prato e Pistoia, nell’Alto Casentino, nel Mugello e nel Valdarno oppure per quelle famiglie che trascorreranno un periodo di riposo in Toscana e desiderano avere il proprio familiare al sicuro in una struttura vicina al luogo di ferie.

Il servizio di soggiorni estivi per anziani presso la Vadisieve Hospital è disponibile dal 1 Luglio al 15 Settembre 2018.

Per richiedere un ricovero estivo, vai alla pagina delle prenotazioni.

Per informazioni prego invia una mail a hospitality@valdisievehospital.it oppure contatta la nostra reception.

 

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Gastroscopia e Colonscopia Firenze e Provincia: novità alla Valdisieve Hospital!

 

NUOVI ARRIVI IN ENDOSCOPIA DIGESTIVA

 

Dal 1 febbraio il Servizio di Endoscopia Digestiva del Valdisieve Hospital si è dotato di una nuova colonna endoscopica.

Si tratta di un colonna Fujinon, leader mondiale nella strumentazione per la diagnostica endoscopica, comprensiva di video-processore e monitor 15 pollici con tecnologia ad Alta Definizione, luce allo xenon, magnificazione. E’ stato anche ulteriormente ampliato il parco degli strumenti endoscopici attraverso l’acquisizione di un nuovo colonscopio ed un nuovo gastroscopio che hanno portato a sei il numero di sonde (strumenti) disponibili per l’attività endoscopica.

L’aggiornamento si è reso necessario per mantenere i sempre più restrittivi criteri di qualità che vengono richiesti dalle Società Scientifiche Internazionali ai Servizi di Endoscopia Digestiva.

Solo rispettando questi criteri, tra i quali sono inclusi la completezza dell’esame, la pulizia intestinale e l’identificazione ed asportazione dei polipi e delle lesioni pre-cancerose, si può riuscire ad offrire un esame che abbia un certo valore di screening oncologico.

Questo è di particolare rilevanza nell’era della diagnosi precoce delle lesioni tumorali e del trattamento delle lesioni pre-maligne.

La nostra Struttura, che si è sempre mostrata sensibile alle indicazioni delle Società Scientifiche, ha deciso anche questa volta di investire nel Servizio, nel totale interesse del paziente.

Poter usufruire di una strumentazione che possieda delle caratteristiche di tecnologia avanzata, permette infatti di raggiungere con maggior facilità tali obiettivi.

Grazie all’Alta Definizione del video-processore e del monitor collegato si riesce a diagnosticare (e quindi ad asportare) un maggior numero di lesioni pre-maligne sia nel colon (i cosiddetti polipi) che nello stomaco. In particolare si identificano quelle lesioni più piccole e poco rilevate, ma altrettanto pericolose, che possono sfuggire in assenza di una adeguata risoluzione dell’immagine.

La nuova colonna endoscopica presenta anche la capacità di poter magnificare, cioè ingrandire, l’immagine e di far risaltare i piccoli vasi della mucosa. Questo permette all’operatore endoscopista di ottenere informazioni aggiuntive circa la natura di un’area o di una lesione sospetta cosicché possa essere definita la necessità o meno di una biopsia piuttosto che di una asportazione.

Grazie a questo upgrade (aggiornamento) tecnologico, unitamente alla competenza e professionalità del nostro personale sanitario, saremo quindi in grado di garantire ancora di più la massima assistenza ai nostri pazienti, che usciranno dalla sala endoscopica sereni perché certi di essersi sottoposti ad un esame attento e scrupoloso.

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a cosa serve il tampone faringeo

A cosa serve il tampone faringeo e come ci aiuta a combattere il mal di gola?

A cosa serve il Tampone Faringeo?

Ti capita di prendere spesso farmaci e non riuscire ugualmente a combattere il mal di gola?

Pensi che il mal di gola passi a tutti tranne che a te?

Probabilmente non hai utilizzato i farmaci giusti!!!

Perché è utile e a cosa serve il Tampone Faringeo?

Se hai il mal di gola, prima di assumere antibiotici, …il tampone faringeo ti è utile per individuare il tipo di farmaco corretto per guarire, specie se l’infezione è frequente e può portare ulteriori complicazioni.

L’uso indiscriminato degli antibiotici ha causato, a livello globale, un insorgenza di batteri multiresistenti sempre più difficili da debellare.

Gli antibiotici vanno utilizzati sempre in caso di necessità su prescrizione medica e non arbitrariamente.

Per individuare gli antibiotici corretti in caso di “mal di gola”, è necessario effettuare il tampone faringeo.

Il Tampone Faringeo è un esame colturale non invasivo, è sicuro e indolore.

Serve per stabilire con precisione il tipo di batterio che occupa le tonsille o le prime vie aeree. Si puó in questo modo anche verificare che l’infezione sia di tipo batterico e non solamente causata da agenti virali.

Tra i patogeni più importanti ricerchiamo lo streptococcus pyogenes conosciuto anche come streptococco beta emolitico di gruppo A.

I pazienti possono effettuare sia una ricerca dell’antigene con test rapido senza antibiogramma (risposta immediata), che una ricerca colturale.

In questo caso, se la coltura risulta positiva, si effettua l’antibiogramma, che saggia l’efficacia dei vari antibiotici sul batterio specifico individuato.

Il test del tampone faringeo, per chi abita in Provincia di Firenze e nelle altre Provincie di Prato e Pistoia, nell’Alto Casentino, nel Mugello e nel Valdarno, può essere eseguito direttamente presso il nostro laboratorio di analisi.

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malattie dei reni

La Nefrologia ci viene incontro per la prevenzione e cura delle malattie dei reni.

La Nefrologia è la specializzazione che si occupa della prevenzione e della cura delle malattie a carico dei reni.

Le malattie dei reni, a differenza di quanto si crede, sono molto frequenti (circa 7-9% degli italiani) e conducono a complicanze anche molto severe.

Ancora oggi è credenza comune che le malattie dei reni si manifestino con dolore lombare o con disturbi/riduzione della diuresi e che sia sufficiente “bere tanto” per non avere mai problemi di questo tipo.

Spesso, tuttavia, le persone che sono affette da problemi renali non sanno di esserlo, perché generalmente si tratta di malattie asintomatiche, o al massimo con sintomi aspecifici (stanchezza, inappetenza, affaticabilità, disturbi del sonno).

Questo è il caso ad esempio dell’ipertensione arteriosa, o dell’insufficienza renale cronica, o del danno renale secondario a diabete e molte altre malattie.

E’ pertanto di centrale importanza in Nefrologia il ruolo della prevenzione e del monitoraggio periodico della funzione renale, attraverso un semplice esame del sangue e delle urine.

Una diagnosi precoce, oltre che una dieta sana e una terapia mirata sono fortunatamente in grado di modificare il decorso di molte malattie dei reni.

Alla Valdisieve Hospital, il medico che si occupa di nefrologia é il Dott Marco Allinovi

Prenota subito un appuntamento, contatta la nostra segreteria.

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