Casa di Cura, Laboratorio Analisi, Studi Medici in Provincia di Firenze

Orario al pubblico : dal Lunedì al Sabato, dalle 7.00 alle 19.00
  Telefono : 0558391400 – 0558391439

Tutti i Post di Gianluca

soggiorni estivi per anziani

Soggiorni estivi per anziani e disabili, con assistenza H24, alla Valdisieve Hospital!

Nel periodo delle ferie estive, specie con le temperature molto alte che si stanno verificando a Firenze e in Toscana in generale, è importante assicurare assistenza continua alle persone anziane perchè possano trascorrere serenamente questo periodo.

Alla Valdisieve Hospital è attivo il servizio dei soggiorni estivi per anziani, anche per brevi periodi, che necessitano di assistenza continua o anche solo di assistenza infermieristica o di semplice supporto.

La struttura mette a disposizione il proprio personale e la struttura ospedaliera, anche per periodi brevi e con tariffe personalizzate.

Chi ha cura del familiare può così concedersi un periodo di riposo con la tranquillità che il proprio congiunto è in luogo sicuro e confortevole e che gli viene fornita tutta l’assistenza ricevuta a domicilio.

Nella nostra clinica durante il soggiorno estivo l’ospite anziano o disabile:

  • soggiorna in stanze di 2, 3 o 4 letti con un adeguato comfort alberghiero;
  • usufruisce del servizio pasti preparati nella cucina interna in funzione dei gusti e/o della dieta per patologie particolari;
  • ottiene sostegno continuo da parte di personale altamente specializzato sia per l’assistenza alla persona che per l’eventuale somministrazione di cure o terapie specifiche;
  • riceve trattamenti di medicazione avanzata in caso di necessità;
  • può effettuare percorsi di fisioterapia e riabilitazione all’interno della palestra per mantenere o ripristinare le funzionalità fisiche;
  • può fruire di aree di socializzazione, sarà sempre in buona compagnia.

Il servizio di soggiorni estivi per anziani è disponibile per l’intero mese di Agosto.

Rispetto al ricovero in una Residenza Sanitaria Assistita, grazie alla continua presenza del personale sanitario nella nostra struttura, l’assistenza medico infermieristica è garantita 24 ore su 24. Siamo in grado di intervenire prontamente in qualsiasi evenienza.

Il servizio della Valdisieve Hospital è particolarmente indicato per quegli anziani o disabili che necessitano di assistenza o di cure continue che risiedono nella Provincia di Firenze e nelle altre Provincie di Prato e Pistoia, nell’Alto Casentino, nel Mugello e nel Valdarno oppure per quelle famiglie che trascorreranno un periodo di riposo in Toscana e desiderano avere il proprio familiare al sicuro in una struttura vicina al luogo di ferie.

Il servizio di soggiorni estivi per anziani presso la Vadisieve Hospital è disponibile dal 1 Agosto al 15 Settembre 2017.

Per richiedere un ricovero estivo, vai alla pagina delle prenotazioni.

Per informazioni prego invia una mail a hospitality@valdisievehospital.it oppure contatta la nostra reception.

 

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colonscopia-firenze

Gastroscopia e Colonscopia Firenze e Provincia: novità alla Valdisieve Hospital!

 

NUOVI ARRIVI IN ENDOSCOPIA DIGESTIVA

 

Dal 1 febbraio il Servizio di Endoscopia Digestiva del Valdisieve Hospital si è dotato di una nuova colonna endoscopica.

Si tratta di un colonna Fujinon, leader mondiale nella strumentazione per la diagnostica endoscopica, comprensiva di video-processore e monitor 15 pollici con tecnologia ad Alta Definizione, luce allo xenon, magnificazione. E’ stato anche ulteriormente ampliato il parco degli strumenti endoscopici attraverso l’acquisizione di un nuovo colonscopio ed un nuovo gastroscopio che hanno portato a sei il numero di sonde (strumenti) disponibili per l’attività endoscopica.

L’aggiornamento si è reso necessario per mantenere i sempre più restrittivi criteri di qualità che vengono richiesti dalle Società Scientifiche Internazionali ai Servizi di Endoscopia Digestiva.

Solo rispettando questi criteri, tra i quali sono inclusi la completezza dell’esame, la pulizia intestinale e l’identificazione ed asportazione dei polipi e delle lesioni pre-cancerose, si può riuscire ad offrire un esame che abbia un certo valore di screening oncologico.

Questo è di particolare rilevanza nell’era della diagnosi precoce delle lesioni tumorali e del trattamento delle lesioni pre-maligne.

La nostra Struttura, che si è sempre mostrata sensibile alle indicazioni delle Società Scientifiche, ha deciso anche questa volta di investire nel Servizio, nel totale interesse del paziente.

Poter usufruire di una strumentazione che possieda delle caratteristiche di tecnologia avanzata, permette infatti di raggiungere con maggior facilità tali obiettivi.

Grazie all’Alta Definizione del video-processore e del monitor collegato si riesce a diagnosticare (e quindi ad asportare) un maggior numero di lesioni pre-maligne sia nel colon (i cosiddetti polipi) che nello stomaco. In particolare si identificano quelle lesioni più piccole e poco rilevate, ma altrettanto pericolose, che possono sfuggire in assenza di una adeguata risoluzione dell’immagine.

La nuova colonna endoscopica presenta anche la capacità di poter magnificare, cioè ingrandire, l’immagine e di far risaltare i piccoli vasi della mucosa. Questo permette all’operatore endoscopista di ottenere informazioni aggiuntive circa la natura di un’area o di una lesione sospetta cosicché possa essere definita la necessità o meno di una biopsia piuttosto che di una asportazione.

Grazie a questo upgrade (aggiornamento) tecnologico, unitamente alla competenza e professionalità del nostro personale sanitario, saremo quindi in grado di garantire ancora di più la massima assistenza ai nostri pazienti, che usciranno dalla sala endoscopica sereni perché certi di essersi sottoposti ad un esame attento e scrupoloso.

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a cosa serve il tampone faringeo

A cosa serve il tampone faringeo e come ci aiuta a combattere il mal di gola?

A cosa serve il Tampone Faringeo?

Ti capita di prendere spesso farmaci e non riuscire ugualmente a combattere il mal di gola?

Pensi che il mal di gola passi a tutti tranne che a te?

Probabilmente non hai utilizzato i farmaci giusti!!!

Perché è utile e a cosa serve il Tampone Faringeo?

Se hai il mal di gola, prima di assumere antibiotici, …il tampone faringeo ti è utile per individuare il tipo di farmaco corretto per guarire, specie se l’infezione è frequente e può portare ulteriori complicazioni.

L’uso indiscriminato degli antibiotici ha causato, a livello globale, un insorgenza di batteri multiresistenti sempre più difficili da debellare.

Gli antibiotici vanno utilizzati sempre in caso di necessità su prescrizione medica e non arbitrariamente.

Per individuare gli antibiotici corretti in caso di “mal di gola”, è necessario effettuare il tampone faringeo.

Il Tampone Faringeo è un esame colturale non invasivo, è sicuro e indolore.

Serve per stabilire con precisione il tipo di batterio che occupa le tonsille o le prime vie aeree. Si puó in questo modo anche verificare che l’infezione sia di tipo batterico e non solamente causata da agenti virali.

Tra i patogeni più importanti ricerchiamo lo streptococcus pyogenes conosciuto anche come streptococco beta emolitico di gruppo A.

I pazienti possono effettuare sia una ricerca dell’antigene con test rapido senza antibiogramma (risposta immediata), che una ricerca colturale.

In questo caso, se la coltura risulta positiva, si effettua l’antibiogramma, che saggia l’efficacia dei vari antibiotici sul batterio specifico individuato.

Il test del tampone faringeo, per chi abita in Provincia di Firenze e nelle altre Provincie di Prato e Pistoia, nell’Alto Casentino, nel Mugello e nel Valdarno, può essere eseguito direttamente presso il nostro laboratorio di analisi.

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malattie dei reni

La Nefrologia ci viene incontro per la prevenzione e cura delle malattie dei reni.

La Nefrologia è la specializzazione che si occupa della prevenzione e della cura delle malattie a carico dei reni.

Le malattie dei reni, a differenza di quanto si crede, sono molto frequenti (circa 7-9% degli italiani) e conducono a complicanze anche molto severe.

Ancora oggi è credenza comune che le malattie dei reni si manifestino con dolore lombare o con disturbi/riduzione della diuresi e che sia sufficiente “bere tanto” per non avere mai problemi di questo tipo.

Spesso, tuttavia, le persone che sono affette da problemi renali non sanno di esserlo, perché generalmente si tratta di malattie asintomatiche, o al massimo con sintomi aspecifici (stanchezza, inappetenza, affaticabilità, disturbi del sonno).

Questo è il caso ad esempio dell’ipertensione arteriosa, o dell’insufficienza renale cronica, o del danno renale secondario a diabete e molte altre malattie.

E’ pertanto di centrale importanza in Nefrologia il ruolo della prevenzione e del monitoraggio periodico della funzione renale, attraverso un semplice esame del sangue e delle urine.

Una diagnosi precoce, oltre che una dieta sana e una terapia mirata sono fortunatamente in grado di modificare il decorso di molte malattie dei reni.

Alla Valdisieve Hospital, il medico che si occupa di nefrologia é il Dott Marco Allinovi

Prenota subito un appuntamento, contatta la nostra segreteria.

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Il podologo cosa fa? Come valuta, cura e previene tutte le patologie del piede, doloroso e non.

 

Ma il podologo cosa fa?

Vediamo quale attività fa e quali consigli ci da per il benessere dei nostri piedi.

Il podologo è un professionista della Sanità, che tratta tutte le patologie del piede, doloroso e non.

Può prestare anche assistenza domiciliare alle persone disabili e agli anziani in difficoltà nella deambulazione.

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Le patologie trattate da questa figura professionale sono:

  • Metatarsalgie;
  • Neuroma di Morton;
  • Spina calcaneale;
  • Fascite plantare;
  • Piede diabetico;
  • Piede Vascolare;
  • Piede Neuropatico;
  • Piede Artrosico;
  • Piede Reumatico;
  • Piede Pediatrico;
  • Alluce Valgo;
  • Dito a martello;
  • Sindrome Pronatoria;
  • Sindrome Supinatoria.

È indispensabile fare un’indagine accurata della patologia, un check up accurato per trovare la causa e individuare delle strategie di cura mirate a risolvere la problematica.

Esame del piede

Studio podologia

Lo studio approfondito del piede, dell’appoggio, del cammino e della postura è di fondamentale importanza per il conseguimento del benessere e della salute del piede e della persona, sia in presenza di patologie o situazioni dolorose dell’anziano, dell’adulto e del bambino, sia negli sportivi.

Per raggiungere una definizione corretta della problematica, è necessario eseguire innanzitutto un completo esame obiettivo del piede, grazie alle seguenti metodologie:

  • Anamnesi accurata per valutare le caratteristiche del paziente quali età, peso, patologie pregresse e presenti, attività sportiva, lavorativa, abitudini;
  • Esame palpatorio e morfologico, che analizza il piede clinicamente dal punto di vista muscolare, cutaneo, osseo-articolare, tendineo, circolatorio e neurone;
  • Esame in ortostasi a catena cinetica chiusa e aperta;
  • Esame baropodometrico con pedana baropodometrica( dal greco “misura della pressione del piede”) che rileva  le pressioni del piede sia in stazione eretta (esame statico) che durante il cammino (esame dinamico). I dati ottenuti vengono inviati ad un computer che è dotato di un software dedicato per la loro elaborazione e rappresentazione grafica;

Analisi postura

  • Esame della calzatura in relazione alla sua usura e eventuali ortesi digitali e plantari già in uso;
  • Redazione del referto, che riguarda la diagnosi e la prognosi rilasciata dal professionista dopo i vari esami clinici e diagnostici.

Trattamenti podologici:

Il podologo tratta le seguenti patologie:

  • Ipercheratosi: è un ispessimento cutaneo caratterizzato dalla stratificazione di cellule morte (cheratina) localizzato in un punto (occhio di pernice) oppure esteso su un area più vasta (tiloma). Rappresenta la risposta fisiologica della pelle all’eccessiva pressione e/o frizione. Si riferiscono dolori associati spesso ad infiammazione dei tessuti circostanti soprattutto durante la deambulazione e con l’utilizzo di calzature strette. Il podologo interviene valutando e individuando la causa. In seguito rimuove l’ispessimento con un trattamento indolore attraverso l’utilizzo di lame (bisturi) e frese opportune.
  • Onicomicosi: presenza di cellule funginee sulla lamina o sul letto ungueale causata da dermatofiti, lieviti o muffe. Può interessare l’apparato ungueale in modo parziale o totale. L’unghia parassitata non necessariamente è causa di sintomatologia dolorosa. Può apparire ispessita, scolorita e friabile. Il podologo agisce con avulsione dell’unghia interessata (trattamento assolutamente indolore) e individua la terapia più opportuna. Il trattamento podologia, coadiuvato dalla terapia farmacologica, ottimizza i tempi di guarigione.
  • Unghia incarnita: è una lesione dei tessuti periungueali causata da una porzione di lamina ungueale che si infiltra negli stessi. Può dipendere da un taglio scorretto dell’unghia, da anomalie a carico della lamina o da alterazioni della deambulazione. Dolore acuto localizzato  e infiammazione dei tessuti circostanti con possibilità di sovrainfezione.
    Il podologo risolve la sintomatologia e compie la rieducazione ungueale. Egli  rimuove la porzione ungueale infiltrata e sceglie l’ opportuna terapia locale ed eventuale rieducazione ungueale.
  • Piede diabetico: Il diabete è una vera e propria sindrome che coinvolge più distretti. Le patologie che più spesso compromettono la funzione o la struttura del piede sono la neuropatia e l’arteropatia. La neuropatia toglie sensibilità alle estremità, portando alterazioni alla postura e rendendo insensibili a vari tagli, ustioni, cuciture presenti all’interno della scarpa. Privo di sensibilità il paziente si espone facilmente a lesioni che non cicatrizzano facilmente a causa dell’arteriopatia (altra complicanza del piede diabetico), malattia che danneggia le arterie che scorrono nelle gambe e i capillari del piede. I tessuti in questo caso sono poco irrorati, quindi i tagli o le ferite non cicatrizzano, le infezioni non sono facilmente combattute dalle difese naturali e si può andare incontro a necrosi, cioè alla morte dei tessuti.
    Il podologo in questi casi ha il compito di effettuare atti preventivi per evitare al paziente affetto da queste patologie di subire delle amputazioni.

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Regole da seguire nel caso di piede diabetico:

    • Non tagliarsi le unghie da soli ma, al limite, limarle
    • Ispezionare e lavare ogni giorno i piedi
    • Asciugare bene ma delicatamente, eventualmente con l’aria fredda del phon
    • Non avvicinare i piedi a fonti di calore
    • Controllare la temperatura dell’acqua col gomito o col termometro
    • Usare calze che non stringano e cambiarle ogni giorno
    • Idratare il piede con creme specifiche
    • Non usare callifughi o strumenti taglienti per le callosità
    • Non usare tacchi troppo alti
    • Non farsi curare da personale non qualificato
    • Non camminare a piedi scalzi
    • Quando si calzano scarpe nuove, controllare il piede dopo pochi minuti di cammino.

Almeno una volta l’anno consultare un dottore in podologia, che controllerà lo stato di salute dei tuoi piedi e ti consiglierà su prodotti adatti

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Ecco alcuni consigli delle nostre podologhe in relazione alle varie patologie:

  •  Piede sportivo: l’attività sportiva influisce sollecitando articolazioni, ossa, muscoli e derma. Il piede, essendo fondamentale per muoverci, è determinante nel gesto sportivo e può creare gravi problemi se viene sottovalutato e non controllato con attenzione. Fondamentale è anche l’analisi delle calzature da utilizzare nelle diverse discipline sportive.
  • Piede reumatico: è una malattia infiammatoria cronica ad interessamento sistemico tra le forme più gravi ed invalidanti  e  colpisce  spesso piede  e caviglia. L’articolazione interessata appare  edematosa, rotondeggiante, cute tesa e lucente di colorito roseo  o violaceo. Dopo la diagnosi  del medico/specialista, affidarsi al podologo per  il trattamento delle manifestazioni cutanee, la riabilitazione, il trattamento ortesico plantare /digitale ed educazione del paziente. In tutte le fasi di evoluzione della patologia, il trattamento podologico è volto ad attenuare la sintomatologia dolorosa, mantenere o ripristinare l’integrità dei tessuti, ripristinare la funzionalità articolare e prevenire le deformità.
  • Piede geriatrico: è un fisiologico deterioramento del sistema muscolo-scheletrico che causa una riduzione dell’escursione articolare che si manifesta con la rigidità e comprasa di olore durante la deambulazione. Inoltre la riduzione dei tessuti adiposi in associazione alla perdità di propriocettività alterano il passo e il mantenimento dell’equilibrio.
  • Piede pediatrico: consiste nel  monitoraggio dell’appoggio plantare fisiologico fino ai 3 anni. Lo strumento principe per il monitoraggio e diagnosi del piede pediatrico è la pedana baropodometrica oltre all’esame obiettivo da parte del podologo . Inoltre il podologo interviene nell’educazione ungueale del bambino e in eventuali patologie che possono insorgere(verruche plantari ,unghie incarnite, alluce valgo congenito, piede torto congenito,..).
  • Alluce valgo: deformità dell’avampiede caratterizzata dalla deviazione laterale della falange prossimale  del primo dito  sulla testa del primo metatarso, associata a vari gradi di ingrossamento dell’eminenza mediale. Dolore, arrossamento, infiammazione (borsite) e talvolta ulcerazioni rendono difficile deambulare e calzare qualsiasi scarpa.
    Rivolgiti al tuo podologo/specialista di fiducia per il corretto inquadramento del grado di deformità, sintomatologia ed eventuale terapia conservativa (ortesi plantari/digitale).
    Nella fase iniziale la terapia è di tipo conservativo, utilizzando calzature idonee ed eventuali plantari su misura. Nei casi più gravi laddove la terapia conservativa fallisce, è opportuno valutare con l’ortopedico il trattamento chirurgico. Altri mezzi sono le ortesi digitali in silicone confezionati su misura che svolgono una funzione protettiva della zona dolente che si vuole trattare.
  • Metatarsalgia: dolore acuto sotto la pianta, in corrispondenza dell’area metatarsale interessata con possibile irradiamento verso il dorso del piede. La sintomatologia nella fase acuta limita o rende impossibile deambulare. Il podologo individua la causa e la possibile terapia.
  • Dito a martello: in campo medico si intende una deformità delle dita, sia delle mani che dei piedi, causata nella maggioranza delle occasioni da un evento traumatico, che causa l’impossibilità della loro estensione completa, ma solo in parte. Può anche essere secondario all’alluce valgo e il podologo può intervenire in vari modi (es. ortesi in silicone).
  • Neuroma di Civinini-Morton:  è un tipo di fibrosi perinervosa. È l’aumento di volume di un nervo sensitivo interdigitale, solitamente quello passante nel terzo spazio intermetatarsale, provocato da uno stimolo irritativo cronico di natura meccanica, che causa la crescita di tessuto cicatriziale fibroso intorno al nervo stesso, subito prima della sua biforcazione alla radice delle dita.
  • Sperone calcaneare : è una neoformazione benigna di osso, situata nella zona inferiore del tallone. Generalmente, si forma a livello mediale del calcagno, nel punto in cui ha origine la fascia plantare
  • Fascite plantare: va affrontata e curata prima possibile perché se cronicizza potrebbero essere necessari alcuni mesi per guarire. Per gli sportivi è fondamentale il riposo, se si continua a gareggiare ed allenarsi si rischia di peggiorare la situazione. Ci sono diverse terapie fisiche efficaci per il dolore.
  • Dolori alla schiena: realizzazione ortesi digitali e interdigitali in silicone. Il podologo le realizza per correggere le dita del piede, quando iniziano a deviare o sono deviate e recano dolore al paziente (es.callosità dolenti)
  • Ortonixia: l’ortonixia (-orthòs = corretto / -onyx = unghia) è una metodica di correzione ungueale che consiste nell’applicare forze tangenziali alla lamina ungueale al fine di correggere e/o modificare la curvatura e la crescita di unghie soggette ad involuzione le quali sono responsabili di onicocriptosi (unghia incarnita) e onicofosi (callosità nel vallo ungueale). Si applica un filo al titanio alla base dell’unghia e esso svolgerà una trazione indolore che ridurrà l’involuzione dell’unghia e quindi anche il dolore che esse provocano.
  • Borsiti: è un processo infiammatorio di tipo acuto o cronico che colpisce le borse sierose (anche borse mucose o borse sinoviali). Tumefazione, gonfiore, edema, aumento della temperatura locale e il dolore, spesso acuto, alla presso-palpazione delle zone interessate. Il podologo in questo caso si occupa di prevenzione e cura della patologia con vari metodi(es. plantare).

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Postura ed esame posturale

La postura è la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico sia in dinamica che in statica.

La salute del piede dipende dalla postura; un appoggio scorretto può determinare patologie dolorose a carico della schiena, delle gambe e di tutto il corpo.

La posturologia  è la scienza che studia la postura degli individui, effettuando test sull’equilibrio, la funzione visiva le interferenze occlusali, per la valutazione dell’apparato muscolo scheletrico e ovviamente, sul ruolo del piede. Uno squilibrio della postura è più frequente di quanto si creda, ma all’inizio in genere è asintomatico. Successivamente lo squilibrio posturale può dare l’avvio a patologie estremamente dolorose. Se lo squilibrio è dovuto a un problema podalico, si può intervenire con ortesi e con una rieducazione al corretto movimento del piede.

La pedana stabilometrica è una bascula elettronica collegata ad un computer e permette la misurazione delle posizioni successive del centro di pressione del corpo (CoP).

Carico postura

Per ulteriori approfondimenti si legga il seguente articolo dell’Associazione Italiana podologi.

 

Alla Valdisieve Hospital, i medici che si occupano di podologia sono:

Prenota subito un appuntamento, contatta la nostra segreteria.

 

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Vaccinazione meningococco c: ecco il parere della Valdisieve Hospital!

Vaccinazione meningococco c: si o no?

La meningite meningicoccica è, fra le malattie infettive, una di quelle che fa più paura: imprevedibile, colpisce indistintamente bambini, adolescenti ed adulti, ha un decorso spesso fulminante e può portare da un giorno all’altro morte o disabilità permanente.

Se paragonata ad altre malattie infettive la sua frequenza è mediamente bassa, ma in certi periodi si manifesta in alcune zone geografiche più o meno ampie con una frequenza insolitamente elevata. E’ allora che scatta “l’allarme meningite “ dal forte impatto mediatico, con conseguente panico fra la popolazione e pressione sulla sanità pubblica.

Ma a cosa è dovuto questo strano comportamento del meningococco?

I meccanismi alla base del comportamento epidemiologico del meningococco sono ancora poco chiari. Il meningococco è un ospite frequente del nostro naso-faringe: la frequenza di portatori asintomatici è bassa fra i bambini piccoli, fra gli adolescenti e giovani adulti (fino a 1 portatore su 10 persone), per poi diminuire ancora nell’età avanzata. Un soggetto portatore asintomatico può ospitare lo stesso ceppo di meningococco per due mesi e quindi contribuire alla sua diffusione nella popolazione.

Nonostante l’elevata frequenza di portatori, i casi di malattia sono usualmente sporadici. Ma sono descritte – in Europa come nel nostro paese – aree di iperendemia caratterizzate da ondate epidemiche con un numero di casi decisamente superiore all’atteso

L’esperienza più nota è quella che si verificò alla fine degli anni ’90 nel Regno Unito: in quell’occasione è stato dimostrato con i fatti che l’impatto del vaccino è sia diretto (protezione individuale della malattia) sia indiretto grazie all’immunità di gregge: la riduzione  fino al 75% dei portatori asintomatici, infatti, porta benefici epidemiologici enormi riducendo la circolazione del batterio con conseguente protezione indiretta anche dei  non vaccinati.

In Italia la vaccinazione meningococco c di routine dei nuovi nati contro la meningite C è stata introdotta tardivamente e con risultati di copertura piuttosto deludenti. In assenza di eventi iperendemici, infatti, la richiesta della vaccinazione meningococco c da parte dell’utente è stata mediamente bassa e gli operatori sanitari sono stati abbastanza tiepidi nel consigliarla.

La situazione epidemiologica registrata negli ultimi mesi in Toscana indica senza dubbio una condizione di iperendemicità per meningite meningococcica. I casi registrati nel nostro territorio coinvolgono un range di età estremamente ampio. Per ovvi  motivi di fattibilità sarà impossibile coprire con la vaccinazione una popolazione così ampia: dovrà pertanto essere necessario affidarsi all’effetto di protezione del gregge. La vaccinazione antimeningococco C ha dimostrato di poterlo fare.

Purtroppo i livelli di copertura raggiunti finora nelle fasce infantili non hanno potuto sortire nessun effetto limitante e quelli raggiunti con la campagna straordinaria di vaccinazione nelle fasce di età più importanti per la trasmissione (adolescenti e giovani adulti) sono comunque insoddisfacenti e al di sotto dei livelli necessari per ottenere la riduzione della circolazione del batterio fra i  potatori:è necessario dunque aumentare le coperture.

L’ esperienza inglese ci insegna che vaccinando l’80% di un gruppo di età in effetti si potrebbe ridurre del 60% il numero di portatori.

Per far questo serve un impegno straordinario di tutti, nel proporre il vaccino e nel vaccinarsi.

 

Pelago, 11 febbraio 2016                                                                            Laura Ombroni

 

 

 

 

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Come prevenire le allergie, l’asma e la BPCO – Progetto “Respira bene in Valdisieve”

Come prevenire le allergie, l’asma e la BPCO?

E’ un interrogativo a cui l’iniziativa “Respira bene in Valdisieve” vuole dare una risposta concreta all’inizio del’autunno.

Se respiri male, sei fumatore o hai la bronchite, dal 10 Ottobre 2016 fino al 31 Dicembre 2016 ti sarà possibile svolgere i seguenti esami:

  • Spirometria di base e visita per la valutazione dei deficit respiratori – l’appuntamento può essere preso il Lunedì dalle 14 alle 14,30 – Massimo 3 appuntamenti al giorno
  • Prick Test inalanti e visita allergologica – l’appuntamento può essere preso il Martedì dalle 15:30 – Massimo 2 appuntamenti al giorno

L’iniziativa si è resa necessaria per soddisfare la crescente esigenza di una corretta diagnosi e di un’appropriata terapia delle patologie respiratorie come l’Asma e la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva).

La gestione del paziente con patologie respiratorie rappresenta una degli problematiche più frequenti negli ambulatori dei medici di medicina generale.

Come prevenire le allergie, l’asma e la BPCO?

E’ molto importante intervenire sin dagli stadi precoci delle malattie in questione fino alla gestione della terapia che richiede un approccio mirato e creare una integrazione fra specialista territoriale e medicina generale.

È dimostrato infatti che, ad oggi, si possono migliorare drasticamente i quadri clinici e apportare risultati fino a pochi anni fa insperati.

Possono usufruire del servizio tutti i pazienti maggiorenni, preselezionati dai medici curanti della AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) della Valdisieve che aderiscono all’iniziativa.

Il servizio prevede uno screening di primo livello per la Spirometria di base e la visita per la valutazione dei deficit respiratori e il prick test inalante.

Il servizio che verrà offerto sarà gratuito, ad eccezione del materiale di consumo, che costerà circa 15 euro.

Eventuali rivalutazioni successive e approfondimenti verranno eseguiti in strutture adeguate e con canali ad accesso preferenziale a prezzi convenzionati con la AFT della Valdisieve.

Responsabile del progetto è il Dott. Giovanni Salvestrini – Medico di Medicina Generale, Responsabile A.F.T. Pelago – Pontassieve – Rufina.
I medici che svolgeranno il servizio sono la Dott.ssa Cinzia Magnani, specialista in Immunoallergologia e il Dott. Tommaso Benedetti, specialista in malattie dell’apparato respiratorio.

Per prendere l’appuntamento, gli utenti dovranno contattare la Valdisieve Hospital al numero 055 8391400 e dovranno comunicare all’atto della prenotazione l’appartenenza al progetto “Respira bene in Valdisieve”.

 

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