Casa di Cura, Laboratorio Analisi, Studi Medici in Provincia di Firenze

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Il podologo cosa fa? Come valuta, cura e previene tutte le patologie del piede, doloroso e non.

 

Ma il podologo cosa fa?

Vediamo quale attività fa e quali consigli ci da per il benessere dei nostri piedi.

Il podologo è un professionista della Sanità, che tratta tutte le patologie del piede, doloroso e non.

Può prestare anche assistenza domiciliare alle persone disabili e agli anziani in difficoltà nella deambulazione.

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Le patologie trattate da questa figura professionale sono:

  • Metatarsalgie;
  • Neuroma di Morton;
  • Spina calcaneale;
  • Fascite plantare;
  • Piede diabetico;
  • Piede Vascolare;
  • Piede Neuropatico;
  • Piede Artrosico;
  • Piede Reumatico;
  • Piede Pediatrico;
  • Alluce Valgo;
  • Dito a martello;
  • Sindrome Pronatoria;
  • Sindrome Supinatoria.

È indispensabile fare un’indagine accurata della patologia, un check up accurato per trovare la causa e individuare delle strategie di cura mirate a risolvere la problematica.

Esame del piede

Studio podologia

Lo studio approfondito del piede, dell’appoggio, del cammino e della postura è di fondamentale importanza per il conseguimento del benessere e della salute del piede e della persona, sia in presenza di patologie o situazioni dolorose dell’anziano, dell’adulto e del bambino, sia negli sportivi.

Per raggiungere una definizione corretta della problematica, è necessario eseguire innanzitutto un completo esame obiettivo del piede, grazie alle seguenti metodologie:

  • Anamnesi accurata per valutare le caratteristiche del paziente quali età, peso, patologie pregresse e presenti, attività sportiva, lavorativa, abitudini;
  • Esame palpatorio e morfologico, che analizza il piede clinicamente dal punto di vista muscolare, cutaneo, osseo-articolare, tendineo, circolatorio e neurone;
  • Esame in ortostasi a catena cinetica chiusa e aperta;
  • Esame baropodometrico con pedana baropodometrica( dal greco “misura della pressione del piede”) che rileva  le pressioni del piede sia in stazione eretta (esame statico) che durante il cammino (esame dinamico). I dati ottenuti vengono inviati ad un computer che è dotato di un software dedicato per la loro elaborazione e rappresentazione grafica;

Analisi postura

  • Esame della calzatura in relazione alla sua usura e eventuali ortesi digitali e plantari già in uso;
  • Redazione del referto, che riguarda la diagnosi e la prognosi rilasciata dal professionista dopo i vari esami clinici e diagnostici.

Trattamenti podologici:

Il podologo tratta le seguenti patologie:

  • Ipercheratosi: è un ispessimento cutaneo caratterizzato dalla stratificazione di cellule morte (cheratina) localizzato in un punto (occhio di pernice) oppure esteso su un area più vasta (tiloma). Rappresenta la risposta fisiologica della pelle all’eccessiva pressione e/o frizione. Si riferiscono dolori associati spesso ad infiammazione dei tessuti circostanti soprattutto durante la deambulazione e con l’utilizzo di calzature strette. Il podologo interviene valutando e individuando la causa. In seguito rimuove l’ispessimento con un trattamento indolore attraverso l’utilizzo di lame (bisturi) e frese opportune.
  • Onicomicosi: presenza di cellule funginee sulla lamina o sul letto ungueale causata da dermatofiti, lieviti o muffe. Può interessare l’apparato ungueale in modo parziale o totale. L’unghia parassitata non necessariamente è causa di sintomatologia dolorosa. Può apparire ispessita, scolorita e friabile. Il podologo agisce con avulsione dell’unghia interessata (trattamento assolutamente indolore) e individua la terapia più opportuna. Il trattamento podologia, coadiuvato dalla terapia farmacologica, ottimizza i tempi di guarigione.
  • Unghia incarnita: è una lesione dei tessuti periungueali causata da una porzione di lamina ungueale che si infiltra negli stessi. Può dipendere da un taglio scorretto dell’unghia, da anomalie a carico della lamina o da alterazioni della deambulazione. Dolore acuto localizzato  e infiammazione dei tessuti circostanti con possibilità di sovrainfezione.
    Il podologo risolve la sintomatologia e compie la rieducazione ungueale. Egli  rimuove la porzione ungueale infiltrata e sceglie l’ opportuna terapia locale ed eventuale rieducazione ungueale.
  • Piede diabetico: Il diabete è una vera e propria sindrome che coinvolge più distretti. Le patologie che più spesso compromettono la funzione o la struttura del piede sono la neuropatia e l’arteropatia. La neuropatia toglie sensibilità alle estremità, portando alterazioni alla postura e rendendo insensibili a vari tagli, ustioni, cuciture presenti all’interno della scarpa. Privo di sensibilità il paziente si espone facilmente a lesioni che non cicatrizzano facilmente a causa dell’arteriopatia (altra complicanza del piede diabetico), malattia che danneggia le arterie che scorrono nelle gambe e i capillari del piede. I tessuti in questo caso sono poco irrorati, quindi i tagli o le ferite non cicatrizzano, le infezioni non sono facilmente combattute dalle difese naturali e si può andare incontro a necrosi, cioè alla morte dei tessuti.
    Il podologo in questi casi ha il compito di effettuare atti preventivi per evitare al paziente affetto da queste patologie di subire delle amputazioni.

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Regole da seguire nel caso di piede diabetico:

    • Non tagliarsi le unghie da soli ma, al limite, limarle
    • Ispezionare e lavare ogni giorno i piedi
    • Asciugare bene ma delicatamente, eventualmente con l’aria fredda del phon
    • Non avvicinare i piedi a fonti di calore
    • Controllare la temperatura dell’acqua col gomito o col termometro
    • Usare calze che non stringano e cambiarle ogni giorno
    • Idratare il piede con creme specifiche
    • Non usare callifughi o strumenti taglienti per le callosità
    • Non usare tacchi troppo alti
    • Non farsi curare da personale non qualificato
    • Non camminare a piedi scalzi
    • Quando si calzano scarpe nuove, controllare il piede dopo pochi minuti di cammino.

Almeno una volta l’anno consultare un dottore in podologia, che controllerà lo stato di salute dei tuoi piedi e ti consiglierà su prodotti adatti

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Ecco alcuni consigli delle nostre podologhe in relazione alle varie patologie:

  •  Piede sportivo: l’attività sportiva influisce sollecitando articolazioni, ossa, muscoli e derma. Il piede, essendo fondamentale per muoverci, è determinante nel gesto sportivo e può creare gravi problemi se viene sottovalutato e non controllato con attenzione. Fondamentale è anche l’analisi delle calzature da utilizzare nelle diverse discipline sportive.
  • Piede reumatico: è una malattia infiammatoria cronica ad interessamento sistemico tra le forme più gravi ed invalidanti  e  colpisce  spesso piede  e caviglia. L’articolazione interessata appare  edematosa, rotondeggiante, cute tesa e lucente di colorito roseo  o violaceo. Dopo la diagnosi  del medico/specialista, affidarsi al podologo per  il trattamento delle manifestazioni cutanee, la riabilitazione, il trattamento ortesico plantare /digitale ed educazione del paziente. In tutte le fasi di evoluzione della patologia, il trattamento podologico è volto ad attenuare la sintomatologia dolorosa, mantenere o ripristinare l’integrità dei tessuti, ripristinare la funzionalità articolare e prevenire le deformità.
  • Piede geriatrico: è un fisiologico deterioramento del sistema muscolo-scheletrico che causa una riduzione dell’escursione articolare che si manifesta con la rigidità e comprasa di olore durante la deambulazione. Inoltre la riduzione dei tessuti adiposi in associazione alla perdità di propriocettività alterano il passo e il mantenimento dell’equilibrio.
  • Piede pediatrico: consiste nel  monitoraggio dell’appoggio plantare fisiologico fino ai 3 anni. Lo strumento principe per il monitoraggio e diagnosi del piede pediatrico è la pedana baropodometrica oltre all’esame obiettivo da parte del podologo . Inoltre il podologo interviene nell’educazione ungueale del bambino e in eventuali patologie che possono insorgere(verruche plantari ,unghie incarnite, alluce valgo congenito, piede torto congenito,..).
  • Alluce valgo: deformità dell’avampiede caratterizzata dalla deviazione laterale della falange prossimale  del primo dito  sulla testa del primo metatarso, associata a vari gradi di ingrossamento dell’eminenza mediale. Dolore, arrossamento, infiammazione (borsite) e talvolta ulcerazioni rendono difficile deambulare e calzare qualsiasi scarpa.
    Rivolgiti al tuo podologo/specialista di fiducia per il corretto inquadramento del grado di deformità, sintomatologia ed eventuale terapia conservativa (ortesi plantari/digitale).
    Nella fase iniziale la terapia è di tipo conservativo, utilizzando calzature idonee ed eventuali plantari su misura. Nei casi più gravi laddove la terapia conservativa fallisce, è opportuno valutare con l’ortopedico il trattamento chirurgico. Altri mezzi sono le ortesi digitali in silicone confezionati su misura che svolgono una funzione protettiva della zona dolente che si vuole trattare.
  • Metatarsalgia: dolore acuto sotto la pianta, in corrispondenza dell’area metatarsale interessata con possibile irradiamento verso il dorso del piede. La sintomatologia nella fase acuta limita o rende impossibile deambulare. Il podologo individua la causa e la possibile terapia.
  • Dito a martello: in campo medico si intende una deformità delle dita, sia delle mani che dei piedi, causata nella maggioranza delle occasioni da un evento traumatico, che causa l’impossibilità della loro estensione completa, ma solo in parte. Può anche essere secondario all’alluce valgo e il podologo può intervenire in vari modi (es. ortesi in silicone).
  • Neuroma di Civinini-Morton:  è un tipo di fibrosi perinervosa. È l’aumento di volume di un nervo sensitivo interdigitale, solitamente quello passante nel terzo spazio intermetatarsale, provocato da uno stimolo irritativo cronico di natura meccanica, che causa la crescita di tessuto cicatriziale fibroso intorno al nervo stesso, subito prima della sua biforcazione alla radice delle dita.
  • Sperone calcaneare : è una neoformazione benigna di osso, situata nella zona inferiore del tallone. Generalmente, si forma a livello mediale del calcagno, nel punto in cui ha origine la fascia plantare
  • Fascite plantare: va affrontata e curata prima possibile perché se cronicizza potrebbero essere necessari alcuni mesi per guarire. Per gli sportivi è fondamentale il riposo, se si continua a gareggiare ed allenarsi si rischia di peggiorare la situazione. Ci sono diverse terapie fisiche efficaci per il dolore.
  • Dolori alla schiena: realizzazione ortesi digitali e interdigitali in silicone. Il podologo le realizza per correggere le dita del piede, quando iniziano a deviare o sono deviate e recano dolore al paziente (es.callosità dolenti)
  • Ortonixia: l’ortonixia (-orthòs = corretto / -onyx = unghia) è una metodica di correzione ungueale che consiste nell’applicare forze tangenziali alla lamina ungueale al fine di correggere e/o modificare la curvatura e la crescita di unghie soggette ad involuzione le quali sono responsabili di onicocriptosi (unghia incarnita) e onicofosi (callosità nel vallo ungueale). Si applica un filo al titanio alla base dell’unghia e esso svolgerà una trazione indolore che ridurrà l’involuzione dell’unghia e quindi anche il dolore che esse provocano.
  • Borsiti: è un processo infiammatorio di tipo acuto o cronico che colpisce le borse sierose (anche borse mucose o borse sinoviali). Tumefazione, gonfiore, edema, aumento della temperatura locale e il dolore, spesso acuto, alla presso-palpazione delle zone interessate. Il podologo in questo caso si occupa di prevenzione e cura della patologia con vari metodi(es. plantare).

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Postura ed esame posturale

La postura è la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico sia in dinamica che in statica.

La salute del piede dipende dalla postura; un appoggio scorretto può determinare patologie dolorose a carico della schiena, delle gambe e di tutto il corpo.

La posturologia  è la scienza che studia la postura degli individui, effettuando test sull’equilibrio, la funzione visiva le interferenze occlusali, per la valutazione dell’apparato muscolo scheletrico e ovviamente, sul ruolo del piede. Uno squilibrio della postura è più frequente di quanto si creda, ma all’inizio in genere è asintomatico. Successivamente lo squilibrio posturale può dare l’avvio a patologie estremamente dolorose. Se lo squilibrio è dovuto a un problema podalico, si può intervenire con ortesi e con una rieducazione al corretto movimento del piede.

La pedana stabilometrica è una bascula elettronica collegata ad un computer e permette la misurazione delle posizioni successive del centro di pressione del corpo (CoP).

Carico postura

Per ulteriori approfondimenti si legga il seguente articolo dell’Associazione Italiana podologi.

 

Alla Valdisieve Hospital, il medici responsabile della podologia è la Dott.ssa Cristina Sborgi

 

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