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Cavitazione Firenze – Terapia a ultrasuoni alla Valdisieve Hospital

Ultrasuoni

E’ una terapia strumentale che utilizza, a scopo curativo, vibrazioni acustiche non udibili ad alta frequenza (superiori a 20 kHz) prodotte da un generatore di vibrazioni elettriche, che provocano a livello tessutale un aumento della microcircolazione, della temperatura della zona trattata. A seconda della modalità, del dosaggio e della durata dell’applicazione, si ottengono effetti meccanici, termici, fisico-chimici e antalgici.

La presenza di calcificazioni periarticolari rappresenta una precisa indicazione all’ultrasuonoterapia, la quale è in grado di disgregarle e favorire il riassorbimento dei sali di calcio.

Questa terapia è particolarmente efficace in casi come tendiniti, capsuliti, borsiti, contratture muscolari e in tutte le localizzazioni dell’artrosi.

L’azione disgregante e l’azione di separazione delle fibre collagene e di rammollimento della sostanza cementante vengono utilizzate per favorire il riassorbimento degli ematomi organizzati e per ammorbidire i tessuti cicatriziali.

Il trattamento avviene con apparecchiature certificate, la seduta si svolge all’interno del box per garantire la privacy del paziente.

Vi sono tre tipi di applicazione:

  • a contatto fisso, dove la testina degli ultrasuoni viene posizionata tramite braccio meccanico sulla zona da trattare;
  • a contatto con massaggio
  • a immersione in acqua.

Bisogna liberare dagli abiti la zona da trattare, sulla quale verrà applicato un gel a base d’acqua che servirà da conduttore tra la testina degli ultrasuoni e il campo di applicazione.

Questa terapia fisica viene utilizzata per le seguenti patologie:

  • Calcificazioni: l’aumento di temperatura, la micro iperemia e le micro vibrazioni locali aiutano a disgregare i depositi di calcio a livello tendineo, legamentoso e osseo.
  • Aderenze e cicatrici: gli effetti sopra descritti, sono efficaci nel recupero di una corretta elasticità cutanea e nell’evitare aderenze che limitino lo scorrimento dei tessuti a seguito di ferite o interventi chirurgici.
  • Strappi e stiramenti: l’utilizzo degli ultrasuoni abbinati ad esercizi di stretching diminuisce la formazione di tessuto fibroso a livello muscolare, in modo da avere maggiore elasticità e minor rischio di ricadute. Sono utilizza spesso anche in caso di Epicondilite, Tendinite, Fascite plantare, Condropatie, Artrosi.

CONTROINDICAZIONI

La terapia a ultrasuoni non deve essere utilizzare in caso di:

  • osteoporosi ad alto turnover;
  • presenza di frammenti metallici;
  • protesi articolari;
  • vene varicose;
  • flebiti e tromboflebiti;
  • presenza di pace-maker;
  • arteriopatie obliteranti;
  • emorragie;
  • mestruazioni;
  • donna in stato di gravidanza;
  • soggetti in fase di accrescimento (bambini, adolescenti).