Le varici non sono solo un problema estetico. Quando pesano, fanno male o limitano il movimento, esistono tecniche efficaci per trattarle. Il Dott. Bucalossi, analizzando ogni caso, può indicare la strada più adatta.
Chirurgia vascolare
Le varici non sono solo un problema estetico. Quando pesano, fanno male o limitano il movimento, esistono tecniche efficaci per trattarle. Il Dott. Bucalossi, analizzando ogni caso, può indicare la strada più adatta.
I professionisti di riferimento
La chirurgia vascolare del Valdisieve Hospital tratta le patologie venose degli arti inferiori con un approccio su misura: l’osservazione clinica e l’ecocolor Doppler definiscono quale tecnica è più adatta per quel paziente, in base all’estensione e alla morfologia della patologia. Gli interventi sono disponibili in convenzione SSN e in forma privata, quasi sempre in day surgery.
Le varici venose degli arti inferiori con il tempo possono causare senso di pesantezza, dolore, gonfiore, crampi notturni e, nei casi più avanzati, alterazioni cutanee e complicanze come tromboflebiti o ulcere venose. Prima di decidere come intervenire, il chirurgo vascolare analizza l’estensione della patologia e il tipo di reflusso venoso attraverso una visita specialistica e un ecocolor Doppler. L’ecocolor Doppler è disponibile internamente, nella stessa struttura dove si esegue l’intervento: non serve andare da un’altra parte per fare l’esame, e il referto arriva direttamente al chirurgo che segue il caso.
Non esiste una tecnica giusta per tutti. La scelta dipende dal calibro delle vene, dall’estensione del reflusso, dalle condizioni cliniche del paziente e dall’obiettivo del trattamento.
Nell’ospedale sono disponibili:
Varicectomia: rimozione chirurgica delle varici attraverso piccole incisioni cutanee. Indicata per varici di calibro medio-grande con reflusso localizzato.
Stripping safenico: rimozione della vena safena insufficiente, indicata nei casi di reflusso safenico esteso su tutta la lunghezza della vena.
Trattamento laser endovenoso: tecnica mini-invasiva che chiude la vena dall’interno con energia laser, senza rimozione chirurgica tradizionale. Tempi di recupero più rapidi, cicatrice minima.
Scleroterapia con schiuma: iniezione di una sostanza sclerosante in forma di schiuma che chiude le vene varicose di piccolo e medio calibro. Indicata anche come trattamento complementare dopo la chirurgia per le varici residue.
La visita vascolare è il punto di partenza. Il chirurgo raccoglie la storia clinica, esamina gli arti e rivede l’ecocolor Doppler. Se l’indicazione chirurgica è confermata, definisce la tecnica e pianifica l’intervento. La maggior parte degli interventi sulle varici si svolge in day surgery, con anestesia locale o sedazione. Il paziente arriva al mattino, viene operato, trascorre il periodo di osservazione post-operatoria e viene dimesso nel pomeriggio. Molti pazienti riprendono a camminare già nelle ore successive, con le calze elastiche prescritte dal chirurgo. Dopo l’intervento il Dott. Bucalossi fornisce indicazioni precise su medicazioni, attività consentite, calze elastiche e controlli di follow-up. Il primo controllo post-operatorio si svolge nella stessa struttura.
La scelta della tecnica dipende dall’ecocolor Doppler, dall’estensione del reflusso e dalle condizioni cliniche.
Sì, su indicazione chirurgica e previa visita specialistica. In forma privata o assicurativa i tempi di attesa sono più rapidi.
No, nella maggior parte dei casi. Gli interventi sulle varici si svolgono in day surgery: il paziente torna a casa lo stesso giorno. Solo nei casi più complessi o con patologia estesa può essere necessario un ricovero breve.
Sì, la deambulazione precoce è incoraggiata. Camminare aiuta la circolazione e riduce il rischio di complicanze. Il chirurgo indica i tempi e le modalità di ripresa rispetto alla tecnica utilizzata.
No. È una procedura ambulatoriale, ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti. Si può avvertire un lieve bruciore nel punto di iniezione, che passa rapidamente.
Sì. Il follow-up post-operatorio è parte integrante del percorso. I controlli si svolgono al Valdisieve Hospital con lo stesso chirurgo che ha eseguito l’intervento.