La colonscopia al Valdisieve Hospital viene eseguita con cadenza settimanale, con accesso possibile in pochi giorni e referto consegnato subito dopo l’esame.
Colonscopia in sedazione e diagnostica del colon retto
La colonscopia al Valdisieve Hospital viene eseguita con cadenza settimanale, con accesso possibile in pochi giorni e referto consegnato subito dopo l’esame.
I professionisti di riferimento
Una buona preparazione intestinale è determinante per la riuscita dell’esame. Un colon non sufficientemente pulito aumenta il rischio di non visualizzare alcune lesioni, anche fino al 20% di quelle di piccole dimensioni. Le indicazioni specifiche vengono consegnate al momento della prenotazione, via mail, fax o di persona.
Prima dell’esame il medico raccoglie informazioni su patologie, allergie, farmaci in corso e dispositivi impiantabili. Chi assume anticoagulanti o antiaggreganti deve concordare con il proprio medico curante l’eventuale sospensione della terapia, da valutare caso per caso in base al rischio tromboembolico e al tipo di procedura prevista.
Il referto viene consegnato subito dopo la colonscopia. In caso di biopsie, i risultati istologici sono disponibili in circa 20 giorni.
L’esame può essere eseguito in sedazione cosciente o in narcosi assistita da anestesista, su indicazione del medico e in accordo con il paziente. Durante tutta la procedura vengono monitorati frequenza cardiaca, ossigenazione e pressione arteriosa. Il paziente non avverte dolore né il movimento dello strumento. Dopo la sedazione può residuare sonnolenza temporanea. Il paziente deve essere accompagnato e non può guidare nelle 24 ore successive. Senza sedazione il rientro autonomo è possibile.
La colonscopia permette di osservare direttamente la mucosa del colon e del retto, individuando alterazioni che non possono essere valutate con esami indiretti. Durante la procedura il gastroenterologo può non solo identificare eventuali lesioni, ma anche eseguire biopsie o rimuovere polipi nella stessa seduta, evitando ulteriori procedure diagnostiche.
La colonscopia rappresenta uno degli esami principali utilizzati dal gastroenterologo per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie dell’intestino.
In sedazione o narcosi l’esame non è doloroso. Senza sedazione può esserci un senso di pressione o lieve fastidio durante la progressione dello strumento. Crampi o gonfiore nelle prime ore dopo l’esame sono possibili e si risolvono spontaneamente.
L’esame può durare fino a 40 minuti, spesso meno. Con sedazione o narcosi i tempi si allungano per la preparazione e per il periodo di osservazione successivo.
Sì, se l’esame viene eseguito in sedazione o narcosi. Il paziente non può guidare nelle 24 ore successive e deve essere accompagnato a casa. Senza sedazione il rientro autonomo è possibile.
La colonscopia è un esame sicuro. Le complicanze clinicamente significative sono rare, generalmente inferiori allo 0,1-0,6%. Chi assume anticoagulanti o antiaggreganti deve segnalarlo prima della prenotazione per valutare la gestione della terapia.
Sì. Quando i sintomi o gli esami richiedono una valutazione completa dell’apparato digerente, i due esami di colonscopia e gastroscopia possono essere eseguiti nello stesso accesso, nell’ambito di un percorso definito dal gastroenterologo.