L’ambulatorio comprende le visite ginecologiche per prevenzione, controlli periodici, contraccezione, gravidanza e gestione dei principali disturbi ginecologici. Disponibile in convenzione SSN e in forma privata.
Ginecologia
L’ambulatorio comprende le visite ginecologiche per prevenzione, controlli periodici, contraccezione, gravidanza e gestione dei principali disturbi ginecologici. Disponibile in convenzione SSN e in forma privata.
Dalla prevenzione alla gravidanza: un unico riferimento ginecologico
La visita ginecologica è uno degli strumenti più importanti per la prevenzione e il monitoraggio della salute femminile. Può essere utile per un controllo periodico, per approfondire sintomi specifici, per valutare un metodo contraccettivo, programmare una gravidanza o affrontare i cambiamenti legati alla menopausa.
Durante la visita la ginecologa raccoglie la storia clinica, valuta eventuali sintomi e definisce gli accertamenti più appropriati in base all’età e alle esigenze della paziente.
Durante la visita vengono valutati:
La visite è indicata in caso di:
La visita inizia con un colloquio dedicato alla storia clinica, ai sintomi e alle eventuali terapie in corso: il ginecologo raccoglie la storia clinica, le caratteristiche del ciclo e i sintomi riferiti. In base all’età, ai sintomi e all’obiettivo della visita, la ginecologa può eseguire l’esame clinico, la visita interna, il Pap test o il prelievo per HPV test. Quando necessario possono essere richiesti ulteriori approfondimenti come l’ecografia pelvica o transvaginale per il controllo degli organi interni, la colposcopia in caso di alterazioni al Pap test, isteroscopia per approfondimenti della cavità uterina, esami ormonali o visite di follow-up programmate.
La visita ginecologica rappresenta un momento importante anche in assenza di sintomi. I ginecologi della struttura seguono la gravidanza nelle sue fasi principali, dalla conferma della gestazione alle verifiche successive. Le ecografie ostetriche vengono eseguite nella struttura in coordinamento con l’ambulatorio. La prima visita in gravidanza è indicata entro le prime settimane di gestazione per impostare il percorso di controllo e gli screening del primo trimestre.
Sì, ma alcuni esami come il Pap test sono più accurati fuori dalle mestruazioni. In caso di sintomi urgenti la visita può essere effettuata in qualsiasi fase del ciclo.
La prima visita è consigliata all’inizio dell’attività sessuale o comunque entro i 25 anni, anche in assenza di sintomi.
Nelle 24-48 ore precedenti è preferibile evitare rapporti sessuali, lavande vaginali, ovuli o creme locali, salvo diversa indicazione dello specialista. Se è prevista un’ecografia pelvica transaddominale, la ginecologa può indicare di presentarsi con la vescica piena.
Non necessariamente. La visita interna con speculo viene eseguita quando clinicamente indicata, in base ai sintomi e agli obiettivi della visita. Per le visite di routine e per lo screening (Pap test, HPV) è parte dell’esame standard.
La visita ginecologica è un esame clinico condotto dalla specialista: comprende anamnesi, esame obiettivo ed eventuale Pap test. L’ecografia è un esame strumentale che produce immagini degli organi interni. Le due cose sono complementari ma distinte: l’ecografia può essere prescritta dalla ginecologa al termine della visita.
Sì, su prescrizione del medico di base con indicazione “visita ginecologica”. In forma privata è possibile prenotare direttamente.