Valdisieve Hospital: centro d’eccellenza per l’operazione all’alluce valgo a Firenze e Provincia

Analizziamo nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi e come è possibile intervenire per l’operazione dell’alluce valgo…

L’alluce valgo viene comunemente chiamata “patata” o “cipolla” del piede e si stima che oltre il 40% delle donne in Italia soffra di questa patologia. In questo articolo analizziamo nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi e come è possibile intervenire nel nostro centro d’eccellenza per la cura dell’alluce valgo: Valdisieve Hospital.

Indice:

  1. Cos’è, sintomi dell’alluce valgo
  2. Come intervenire?
  3. Alluce valgo Firenze: a chi rivolgersi
  4. Specialisti alluce valgo Firenze 

Cos’è, sintomi dell’alluce valgo

L’alluce valgo è una comune patologia del piede caratterizzata dalla progressiva migrazione laterale del primo dito e dalla comparsa della sporgenza mediale che caratterizza la malattia. 

Complessivamente tutto il piede sembra deviato lateralmente e nei casi più gravi di malattia sono spesso coinvolti nella deformità anche le dita minori.

Questo tipo di problema colpisce prevalente le donne con un rapporto di 10:1 con gli uomini: infatti si stima che in Italia circa il 40% delle donne sia affetto da alluce valgo. Il disturbo può insorgere a qualsiasi età ma la fascia più colpita è compresa fra 40 e 60 anni.

Il sintomo principale è il dolore, localizzato a quella che si dice volgarmente patata o cipolla (livello della sporgenza mediale) causata da un continuo conflitto con le calzature mentre si cammina o ci si muove. Nel tempo si sviluppa una vera e propria infiammazione dei tessuti (che prende il nome di  borsite) che può essere anche molto dolorosa.

Al dolore localizzato sull’alluce valgo, con il passare del tempo, può aggiungersi il dolore alla pianta del piede, in corrispondenza della base delle dita minori (metatarsalgia) e ciò è dovuto all’insufficienza funzionale dell’alluce che causa un aumento del carico sulle dita minori.

Per lo stesso motivo la deformità che colpisce il primo dito nel tempo coinvolge anche il resto delle falangi, prendendo diverse forme: in griffe (deformità a uncino), a martello o vere e proprie sub-lussazioni (perdita di congruenza fra due capi articolari).

Progressivamente la deformità coinvolge tutto l’avampiede ed il dolore non è più localizzato, ma diffuso. Negli stadi avanzati oltre al dolore si deve tenere conto anche della possibile ulteriore progressione delle deformità e del danno funzionale ed estetico del piede.

Come intervenire?

Purtroppo, la causa dell’alluce valgo non è chiara. Questo non ci permette realmente di prevenire la comparsa della malattia, ma si può intervenire (anche precocemente) per evitarne gli effetti e le manifestazioni più gravi.

Possiamo mettere in atto una serie di strategie comportamentali mirate al convivere con la patologia quali evitare le scarpe con il tacco o scarpe particolarmente strette.

Esistono anche dei tutori interdigitali per prevenire il contatto e lo sfregamento delle dita ed in genere l’uso di un plantare può alleviare i sintomi soprattutto della metatarsalgia ma non può evitare la progressione della deformità.

Nelle fasi dolorose più essere untile il ghiaccio e gli antiinfiammatori.

Quando questo tipo di terapie non sono più efficaci e la sintomatologia persiste o si aggrava potrebbe essere opportuno sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Quanto dura l’intervento e in cosa consiste?

Nel corso degli anni sono stati descritti numerosi interventi. In letteratura sono descritte quasi 200 metodiche ma, allo stato attuale, grazie a una migliore conoscenza della biomeccanica del piede e ad un miglioramento delle tecniche chirurgiche, le metodiche si sono ridotte a non più di 5.

L’intervento da preferire sono le ostemotomie miniinvasive e i motivi sono i seguenti:

  • Durato 10-15 minuti circa.
  • Anestesia locale con una sola iniezione dietro il polpaccio.
  • Incisioni pintiformi (quasi impercettibili) e nessuna cicatrice
  • Nessun mezzo di sintesi (viti, placche o fili metallici)
  • Guarigione entro 30/35 giorni
  • Si può camminare da subito

Attraverso queste tre incisioni si possono correggere tutte le affezioni dell’avampiede.  Viene usato uno strumentario particolare caratterizzato da microbisturi, piccole raspe e piccole frese per “tagliare” l’osso.

In pratica con questa tecnica percutanea possiamo ottenere in modo relativamente semplice quello che viene fatto con le tecniche tradizionali senza la necessità di larghe incisioni e scollamenti di tessuti. Inoltre non vengono mezzi di “sintesi” quali viti e fili metallici.

Queste osteotomie permettono il completo riallineamento di tutte le deformità.

La correzione viene mantenuta da particolari bendaggi che verranno rinnovati nel periodo postoperatorio e rimossi definitivamente dopo 30 – 35 giorni.

Questa metodica permette una deambulazione immediata con una scarpa postoperatoria con scarso dolore dominabile con i comuni analgesici.

Non restano cicatrici, la riabilitazione funzionale è rapida. Dopo il primo mese si può usare una scarpa normale e ritornare alla vita normale mentre le attività fisiche e sportive più impegnative verranno riprese dopo 2 mesi dall’intervento.

È evidente quanti e quali siano quindi i vantaggi di tale metodica.

Inoltre le regole da seguire dopo l’intervento sono davvero poche, rendendo il postoperatorio più semplice.

Già subito dopo l’intervento, infatti, alla remissione dell’anestesia, è possibile tornare a camminare, anche senza stampelle e dopo soli 3 mesi sarà possibile tornare ad indossare le scarpe con il tacco.

Questo intervento chirurgico è in grado di correggere completamente la deformità.

Superato il periodo di convalescenza e confermata la guarigione dall’intervento il problema sarà scomparso. Da notare che intervenire in una fase precoce della patologia è fondamentale: infatti più la patologia è avanzata e le deformità strutturata più il recupero sarà lento. Il risultato sarà comunque la scomparsa dell’alluce valgo.

Alluce valgo Firenze: a chi rivolgersi

Il primo passo verso la guarigione dell’alluce valgo è quello di decidere di fare una visita con un ortopedico che si occupi di patologia del piede. Sono diversi gli specialisti in alluce valgo a Valdisieve Hospital, esperti del trattamento di questo problema.

Alla fine della visita, qualora sia necessario l’intervento chirurgico, il paziente è inserito nella lista operatoria. Presso la clinica è possibile operarsi privatamente anche tramite assicurazione sanitaria con un tempo d’attesa di 15 giorni al massimo oppure è possibile operarsi in convenzione tramite il sistema sanitario nazionale con dei tempi d’attesa di circa 2 mesi e mezzo.

Specialisti alluce valgo Firenze 

Tra i medici di Valdisieve Hospital, che intervengono nella nostra struttura e che visitano anche a Firenze, il Dr. Vanni Strigelli.

Visita in diverse strutture a Firenze e Pontassieve e svolge la sua attività chirurgica privatamente e in convenzione con il sistema sanitario nazionale, collaborando con un’ottima squadra medici specializzati nella chirurgia ortopedica.

Può contare su un team competente ed esperto, garanzia di un continuo aggiornamento e di tecniche sempre più evolute sia in ambito Chirurgico che anestesiologico, sia di recupero post-operatorio (fisioterapia, ecc.).

È possibile consultare il suo sito all’indirizzo web https://www.ortomedic.it/ oppure fissare un appuntamento chiamando direttamente il nostro call-center.